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Ritenuta del 10% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito
L'articolo 25 del decreto legge n. 78/2010 dispone che a decorrere dal 1° luglio 2010 le banche e le Poste Italiane Spa sono tenute ad operare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, con obbligo di rivalsa, all'atto dell'accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta. Con la circolare n. 40/E del 28 luglio 2010 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la nuova ritenuta del 10% si applica sulla base imponibile al netto dell'Iva che dovrà essere calcolata dalla banca ricevente non su quella effettivamente applicata ( 10 o 20%), ma quella ordinaria del 20%. Per la ritenuta operata sui bonifici finalizzati al recupero del patrimonio edilizio e per le spese sugli interventi destinati al risparmio energetico va utilizzato il codice tributo '1039'.
(Vedi circolare n. 40 del 2010)
Esenzione dall'imposta sulle successioni e donazione dei trasferimenti di quote sociali ed azioni
Con la risoluzione n. 75/E del 26 luglio 2010 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale applicabile ai trasferimenti di azienda e partecipazioni sociali ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni. Sono esenti dall'imposta di successione le trasmissioni di partecipazioni in società di capitali se si tratta di azioni o quote 'mediante le quali è acquisito o integrato il controllo' della società. Ciò si verifica se gli eredi, già soci di minoranza della società, acquisiscono il controllo della stessa per effetto dell'acquisto ereditario. La partecipazione già posseduta prima della successione può essere sia una partecipazione 'diretta', intestata cioè alla persona fisica che la assume in qualità di erede, che una partecipazione 'indiretta' e cioè posseduta per il tramite di un'altra società. Occorre ricordare poi che l'esenzione dall'imposta di successione e donazione è subordinata alla circostanza che gli aventi causa rendano apposita dichiarazione nell'atto di donazione o nella dichiarazione di successione, circa la loro volontà di proseguire l'attività d'impresa ovvero mantenere il controllo societario.
(Vedi risoluzione n. 75 del 2010)
Due tipi di reddito per i fanghi da depurazione
I compensi erogati al proprietario del fondo che consente di spargere sul proprio terreno i fanghi di depurazione non confluiscono nel reddito agrario ma sono redditi diversi. Il compenso relativo all'attività di smaltimento dei fanghi rappresenta invece un'attività connessa il cui reddito può essere determinato con la percentuale del 25%. Ciò ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 74/E del 26 luglio 2010 in merito ai compensi spettanti all'agricoltore per lo smaltimento di fanghi da depurazione nel rispetto del decreto legislativo n. 99/1992.
(Vedi risoluzione n. 74 del 2010)
Modifica della normativa Ue in materia di fatturazione
Il Consiglio dell'Unione europea con la direttiva 2010/45/Ue del 13 luglio 2010 ha modificato la direttiva 2006/112/Ce relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto concerne le norme in materia di fatturazione.
(Vedi Direttiva 2010/45/Ue del 13 luglio 2010)
Principi contabili internazionali – Soggetti Ifrs
La Commissione europea con il Regolamento n. 632 del 19 luglio 2010 ha modificato il regolamento CE n. 1126/2008 della Commissione in materia di principi contabili internazionali.
(Vedi Regolamento n. 632 del 19 luglio 2010)
Irap – Addizionale regionale Irpef Legge 191/2009
Il Dipartimento delle Finanze ha comunicato che per l'anno di imposta 2010 nelle regioni Calabria, Campania, Lazio e Molise si applicano le maggiorazioni dell'aliquota dell'imposta regionale sulla attività produttive nella misura di 0,15% e dell'addizionale regionale all'Irpef nella misura di 0,30% rispetto alle aliquote vigenti.
(Vedi maggiorazioni Irap ed Irpef)
Finanze: prenotazione on line degli appuntamenti
Dal 24 giugno è attivo il nuovo 'Servizio di prenotazione on line' degli appuntamenti con gli uffici delle Commissioni tributarie. Grazie a questo servizio si potranno evitare inutili attese presso gli sportelli. La prenotazione potrà essere effettuata 24 ore su 24 collegandosi al sito www.finanze.gov.it – Prenotazione appuntamenti tramite internet. Nella fase di sperimentazione il servizio è disponibile presso le Commissioni Regionali di Campania, Lombardia, Lazio e Sardegna e le Commissioni Provinciali di Napoli, Cagliari, Roma e Milano.
(Vedi Prenotazione appuntamenti tramite internet)
Causa ostativa autorizzazione rilascio visto conformità
Chi è stato condannato per bancarotta fraudolenta in concorso o per falsità ideologica commessa in atto pubblico non può rilasciare il visto di conformità delle dichiarazioni fiscali. Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 73/E del 13 luglio 2010. Per poter essere iscritti nell'elenco informatizzato dei professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità delle dichiarazioni fiscali è necessario non aver commesso reati finanziari come riporta l'articolo 8, comma 1, decreto ministeriale 31 maggio 1999 n. 164.
(Vedi risoluzione n. 73 del 2010)
Redditi derivati dagli Exchange Traded Commodities
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 72/E del 12 luglio 2010, è intervenuta sul trattamento degli Etc. I redditi derivanti dagli strumenti finanziari denominati Exchange traded commodities sono soggetti all'imposta sostitutiva del 12,5% in quanto, essendo assimilati ai derivati, si applica per essi l'articolo 67, comma 1, lettera c-quater del Tuir. Per le Entrate i redditi derivanti da questi strumenti, percepiti da persone fisiche non esercenti attività di impresa commerciale, rientrano tra i redditi diversi di natura finanziaria poiché costituiscono impiego dinamico del capitale il cui reddito ha natura aleatoria dipendendo dall'andamento dell'attività. In particolare, gli Etc possono essere considerati 'strumenti finanziari derivati che attribuiscono all'investitore il diritto di ricevere a termine le commodities sottostanti ovvero un pagamento collegato all'andamento delle stesse'.
(Vedi risoluzione n. 72 del 2010)
Contributi previdenziali: due nuovi codici
Con le risoluzioni n. 70/E e 71/E dell'8 luglio 2010 l'Agenzia delle entrate ha istituito due nuovi codici per il versamento, tramite il modello F24, dei contributi a favore dell'Ente bilaterale nazionale artigianato e dell'ente bilaterale Cassa assicurativa rischio vita per il settore alimentare. I due nuovi codici sono denominati rispettivamente 'Ebna' e 'Vita'.
(Vedi risoluzione n. 70 del 2010)
(Vedi risoluzione n. 71 del 2010)

 


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