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Comunicazione dei dati e delle fatture emesse
Un Comune gestisce direttamente il servizio idrico integrato e provvede, ogni tre mesi, ad emettere bollette-fatture per addebitare agli utenti il costo relativo alla fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura. L’Amministrazione locale chiede all’Agenzia delle Entrate se tali bollette-fatture debbano essere inserite nella ‘Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute’. Le bollette emesse per l’addebito dei corrispettivi relativi alle somministrazioni di utenze sono da considerarsi fatture. Vista l’assimilazione l’Amministrazione finanziaria non ravvisa elementi per escludere le bollette-fatture dall’obbligo di invio della ‘Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute’. Quanto ad eventuali esoneri, la norma, aggiornata al 2016, stabilisce che tutti i soggetti Iva sono tenuti a comunicare i dati di tutte le fatture emesse e ricevute, comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati. Il legislatore, tuttavia, con il decreto-legge 16 ottobre 2017 n. 148 ha previsto alcune semplificazioni stabilendo che le Pa sono esonerate dalla trasmissione delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali. Con riferimento al caso di specie l’Agenzia ritiene che per le bollette-fatture relative alla fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura, sussiste l’obbligo di comunicazione limitatamente alle fatture emesse nei confronti di soggetti passivi, in quanto trattasi di fatture a tutti gli effetti.
(Vedi risoluzione n. 68 del 2018)

 


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