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Commento alle novità fiscali – Legge di Bilancio 2019 – Primi chiarimenti e risposte a quesiti posti in occasione di eventi organizzati con stampa specializzata
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8/E del 10 aprile 2019, fornisce primi chiarimenti in merito alle novità recate dalle disposizioni di carattere fiscale contenute nella legge di Bilancio 2019. I chiarimenti tengono conto anche delle risposte fornite dall’Amministrazione finanziaria nel corso degli eventi Videoforum Italia Oggi e Telefisco Sole24ore 2019, con particolare riguardo alle novità normative relative all’estensione del regime forfetario, l’imposta sostitutiva per gli imprenditori individuali e i lavoratori autonomi, la disciplina del riporto delle perdite per i soggetti Irpef, il bonus ristrutturazioni, la disciplina dell’iper ammortamento e del Cloud computing e la definizione agevolata dei debiti tributari per i contribuenti in precarie condizioni economiche. In merito al regime forfetario, il documento di prassi chiarisce che i soggetti che nel 2018 erano in regime ordinario hanno la possibilità di passare al regime forfetario senza dover attendere il decorso del triennio previsto per gli esercizi delle opzioni Iva. Via libera al riporto illimitato delle perdite d’impresa maturate prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni per ditte individuali e società di persone in contabilità ordinaria. Le perdite d’impresa antecedenti al 2018, generate dal 2013 al 2017, potranno essere riportate in avanti senza limite temporali e si potranno utilizzare per abbattere i redditi d’impresa dei successivi periodi, tenendo sempre conto dei nuovi limiti di utilizzo. Anche le perdite attribuite ai soci delle Srl trasparenti sono ora riportabili senza limiti di tempo, sempre nei limiti dell’80% degli altri redditi d’impresa conseguiti in ciascun anno e per l’intero importo. Interessano solo i nuovi investimenti i limiti introdotti dal nuovo regime dell’iper ammortamento. Pertanto, gli investimenti realizzati nel 2019 per i quali entro il 31 dicembre 2018 risultava accettato l’ordine dal venditore ed era stato pagato un acconto di almeno il 20% del prezzo totale, rientrano nella disciplina precedente. Per quanto concerne il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, tra le tipologie di spese ammissibili rientrano anche i costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo. La novità produce effetto dal 2019, restando ferma l’esclusione di tali spese nei periodi di imposta precedenti. Ai fini del calcolo del beneficio, a partire dal 2019, il parametro storico dovrà essere ricalcolato, aggiungendo i medesimi costi sostenuti nel triennio 2012-2014. Tuttavia, se l’inclusione nella nuova tipologia di spesa nel calcolo della media storica e dei nuovi investimenti determina una riduzione dell’eccedenza agevolabile, l’impresa potrà rinunciare a tale inclusione. Al contribuente è preclusa la possibilità di beneficiare del bonus verde Irpef del 36% per i lavori di sistemazione di giardini, terrazze e balconi se non si avvale di imprese e professionisti specializzati. Per beneficiare dello sgravio è necessario, infatti, che le spese siano documentabili. Flat tax al 15% sui compensi derivanti da lezioni private e ripetizioni. Le somme saranno escluse dal reddito complessivo e non rileveranno ai fini del riconoscimento e del calcolo di detrazioni, deduzioni e di altre agevolazioni fiscali. Tuttavia, i proventi derivanti dalle ripetizioni saranno computati nella determinazione dell’Isee. Interessa sia le persone fisiche che le società la nuova detrazione fiscale prevista per l’installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici. Possono dunque accedere all’incentivo sia i soggetti Irpef che Ires. La cedolare secca sui negozi interessa solo le pertinenze accatastate nelle categorie C/2, C/6 e C/7, se concesse in locazione unitamente al bene principale C/1, ossia a negozi e botteghe. Restano esclusi i laboratori per arti e mestieri e gli appartamenti continui ai locali commerciali e utilizzati come magazzini.
(Vedi circolare n. 8 del 2019)

 


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