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Rassegna Stampa di Lunedì, 22 Luglio , 2019
 
L’antieconomicità non dribbla il divieto al transfer pricing tra società italiane
Argomento:
Autore: Massimo Bellini e Enrico Ceriana
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.pag: 23
L’impossibilità di contestare un’operazione di finanziamento intercompany tra due società italiane sotto il profilo del transfer pricing non autorizza una contestazione in tema di antieconomicità. E’ quanto si ricava dalla sentenza della Ctr Lombardia 2004/17/2019 depositata lo scorso 9 maggio. Nel caso analizzato la società consolidante aveva prestato un finanziamento nei confronti della consolidata e il Fisco aveva contestato la deducibilità degli interessi passivi sotto il duplice profilo della loro inerenza e della loro antieconomicità. La Ctp aveva annullato la contestazione dell’ufficio sull’inerenza degli interessi, ma aveva accolto la contestazione sull’antieconomicità. Per quanto riguarda la contestazione in tema di inerenza i giudici tributari d’appello condividono quanto già espresso dalla Cassazione sostenendo che non è ammesso il giudizio di inerenza per gli oneri finanziari. Per la contestazione sull’antieconomicità non ci sono i presupposti per invocare l’istituto del transfer pricing.


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