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Rassegna Stampa di Lunedì, 22 Luglio , 2019
 
Gli studi tv non sono ‘base fissa’ per l’ex calciatore
Argomento:
Autore: Giorgio Gavelli e Paolo Arginelli
Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.pag: 23
L’ex calciatore, residente all’estero, che commenta il campionato per una televisione italiana evita la tassazione. Gli studi televisivi, infatti, non si qualificano come base fissa. A patto che l’attività dell’opinionista sia svolta nell’esclusivo interesse del canale televisivo in forza di uno specifico vincolo contrattuale. Perciò, il Fisco non può esercitare alcuna potestà impositiva sui redditi relativi a tale attività, in base all’articolo 14 della Convenzione per eliminare le doppie imposizioni conclusa con il Regno Unito, cioè lo Stato di residenza del commentatore. E’ il principio più importante che emerge dalla sentenza 1946/21/2019 della Ctr Lombardia. La controversa nasceva da una verifica condotta nei confronti di una tv italiana, sfociata in un avviso per omesse ritenute sui compensi corrisposti a un commentatore fiscalmente residente nel Regno Unito.


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