Rassegna Stampa Fiscale
Affitti brevi, con la nuova norma 50 mila immobili sono a rischio stretta
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 6
Si ammorbidisce la stretta sugli affitti brevi. L’accordo raggiunto all’interno della maggioranza prevede che solo chi mette in affitto almeno due immobili ‘subirà’ l’aggravio della norma. Interessate dovrebbero essere circa 50 mila case. Secondo il Caf Acli, infatti, su 100 locatori che dichiarano canoni incassati con questa modalità, l’88,7% ha solo un immobile in affitto breve, mentre l’11,3% ha più di un immobile in affitto breve. Considerando che si tratta di un mercato composto da poco più di 500 mila immobili, parliamo di almeno di 50 mila case. Per qualcuno i numeri sarebbero più alti: Airbnb ha stimato in circa l’80% gli host con una sola casa in inserzione. Per Aigab i numeri sarebbero più bassi: circa il 96% dei proprietari affitta un solo immobile.
Nei bar e nei ristoranti dehors prorogati fino a giugno 2027
Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour - Pag. 12
Grazie al decreto semplificazioni, appena convertito in legge, slitta fino a giugno 2027 il termine di validità dei titoli ottenuti durante l’emergenza Covid per l’installazione di dehors di bar e ristoranti. Il regime speciale è stato varato nel 2021. Consentiva ai titolari di bar e ristoranti su vie, strade e altri spazi aperti di installare strutture amovibili, attrezzature, tavolini, sedute ed ombrelloni. Poi è stato un susseguirsi di proroghe. La delega, con il nuovo assetto della legge sulle semplificazioni, dovrà essere esercitata entro il 31 dicembre 2026. Ci sarà dunque un altro anno di tempo per la riforma che, tuttavia, era già in fase avanzata.
Transfer pricing, aggiustamenti fuori dagli errori contabili
Il Sole 24 Ore - Luca Gaiani - Pag. 39
Gli aggiustamenti di transfer pricing non rientrano, in via generale, nella disciplina della correzione degli errori contabili prevista dal correttivo Irpef-Ires. La relazione ministeriale chiarisce che, quando l’aggiustamento è determinabile solo dopo l’approvazione del bilancio, non si configura un errore ma una componente basata su elementi sopravvenuti. In questi casi, i proventi o costi sono fiscalmente rilevanti nell’esercizio in cui diventano determinabili. Tuttavia, restano possibili situazioni in cui l’errata contabilizzazione dipende da negligenza, ritardi o errori materiali: in tali casi si applica la disciplina degli errori contabili, con correzione nel bilancio successivo se la posta non è rilevante.
Cinque giorni per rispondere alla pec inviata dal Gestore dei servizi energetici
Il Sole 24 Ore - Pag. 39
Transizione 4.0 e 5.0. Entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione da parte del Gse le imprese devono rispondere compilando il modello Dsan allegato alla Pec. Con una guida il ministero delle Imprese ha indicato le modalità da seguire. Due le situazioni: le imprese che non hanno ricevuto la Pec dal Gse e quelle che hanno già trasmesso la Dsan prima delle linee guida del Mimit. Nel primo caso non occorre fare nulla perché la mancata ricezione è imputabile esclusivamente a problematiche tecniche o organizzative del Gestore. Nel secondo caso occorre, invece, ritrasmettere la Dsan secondo le linee guida ora disponibili.
Omesso versamento Iva con rateazione decaduta: il favor rei si applica anche ai processi in corso
Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi, Antonio Iorio - Pag. 40
Con la sentenza n. 38438/2025 depositata ieri la Cassazione penale ha chiarito che non è punibile l’omesso versamento Iva se al momento di decadenza della rateazione il debito residuo non è superiore a 75 mila euro. La nuova normativa, più favorevole, va applicata ai procedimenti in corso. Nel caso analizzato il legale rappresentante di una società era stato condannato alla pena di 4 mesi di reclusione per il reato di omesso versamento dell’Iva. La pena è stata confermata anche in appello. L’imputato ha così presentato ricorso in Cassazione. Tra i motivi di impugnazione la difesa ha evidenziato che nelle more del giudizio, la norma è stata modificata e, pertanto, il fatto non era più punibile. Secondo la nuova norma, il mancato versamento dell’Iva è punito se il debito non è in corso di estinzione mediante rateizzazione e in ipotesi di decadenza se l’ammontare del debito residuo è superiore a 75 mila euro. Nel caso esaminato il debito era stato integralmente estinto.
Rottamazione quater, ultima chiamata 2025 alla cassa
Il Sole 24 Ore - G.Morina, S.Morina, T.Morina - Pag. 40
Entro martedì 9 dicembre, considerati i giorni di tolleranza, devono presentarsi alla cassa i contribuenti che si sono avvalsi della rottamazione quater e coloro che sono stati riammessi avendo presentato domanda di rientro entro il 30 aprile scorso. In realtà la scadenza ordinaria è il 30 novembre 2025 ma, come anticipato, grazie alla tolleranza e ai differimenti di calendario, slitta al 9 dicembre. Questo è il termine per pagare sia la decima rata dovuta dai contribuenti in regola con i precedenti versamenti della rottamazione quater, sia la seconda rata dovuta dai contribuenti riammessi alla definizione agevolata, che hanno perciò pagato la prima rata entro il 5 agosto 2025. Il rientro alla definizione agevolata poteva riguardare solo chi aveva già aderito alla chiusura dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1°gennaio 2000 al 30 giugno 2022, ma che, al 31 dicembre 2024, era decaduto a causa del mancato, insufficiente o tardivo versamento degli importi dovuti.
Settori strategici, per under 35 bonus fino a 800 euro mensili
Il Sole 24 Ore - Antonino Cannioto, Giuseppe Maccarone - Pag. 42
Ieri l’Inps ha emanato la circolare 147/2025 che contiene le istruzioni sull’incentivo per chi assume disoccupati entro il 31 dicembre 2025. Il documento dell’Istituto di previdenza ricorda le caratteristiche che devono avere gli imprenditori che avviano una piccola impresa in Italia tra il 1°luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, nei settori ritenuti strategici. L’aiuto è riservato a chi assume disoccupati under 35. Con l’assunzione a tempo indeterminato di under 35 è possibile fruire anche di una riduzione contributiva totale dei contributi previdenziali per un massimo di tre anni dalla data di assunzione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2028. L’esonero non può eccedere gli 800 euro su base mensile per ogni lavoratore. Sono esclusi dall’agevolazione i domestici, gli apprendisti e i lavoratori a chiamata, nonché le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine già in essere.
Funzionari Ue, detrazioni strette
Italia Oggi - Alberto Renda, Gianluca Stancati - Pag. 24
La disciplina che accorda ai funzionari Ue un assegno mensile ed una correlata detrazione per i figli sino al compimento della maggiore età, in presenza di spese per formazione scolastica o professionale si rende estensibile, su domanda motivata, al raggiungimento di 26 anni. Ulteriori proroghe per la continuazione dell’iter didattico non sono ammissibili. Così si è espressa la Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la sentenza del 27 novembre 2025 (causa C-137/24 P), confermando la decisione del Tribunale dell’Unione Europea. L’oggetto del giudizio riguardava il caso dei funzionari della Ue che beneficiano, per ogni figlio a carico, di un assegno mensile che viene concesso automaticamente fino al compimento dei 18 anni.
Impatriati, controllati i mod. 730
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25
Impatriati: rimborsi sospesi in caso di sospetto di irregolare residenza estera. Lo stop interessa anche coloro che chiedono il beneficio in dichiarazione e non in busta paga. Questo scatta quando nel biennio o nel triennio che precede il ritorno in Italia risultano comunque certificazioni uniche rilasciate dai sostituti italiani o qualora il soggetto non sia stato iscritto all’Aire. Inoltre, al question time di ieri presso la VI Commissione è stato chiarito che l’agevolazione rientra nel perimetro ‘de minimis’ e soggiace, quindi, al rispetto delle soglie previste e condizioni della citata disposizione.
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