CARICAMENTO...

Rassegna Stampa Fiscale

26 Gennaio 2026

Zes e zone logistiche, la corsa degli ultimi tax credit a richiesta

Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste - Pag. 5

Nel 2024-25 sono stati stanziati quasi 6 miliardi di euro per i tax credit nelle zone economiche speciali (Zes)ee nelle zone logistiche semplificate (Zls) ma le richieste sono state pari a 6,7 miliardi di euro. Richieste che potrebbero crescere di altri 532 milioni, se tutte le aziende che lo scorso anno hanno chiesto il bonus per investire nella Zes unica del Mezzogiorno saranno in grado di ottenere l’extra-credito. Torna così in auge la formula della prenotazione del credito d’imposta il quale prevede che sia l’Agenzia delle Entrate a determinare, a posteriori, la percentuale effettiva del tax credit, incrociando le istanze ricevute e i fondi disponibili. Il vantaggio per lo Stato è che può stabilire a monte la spesa pubblica massima. Per le imprese, invece, si tratta di fare i conti con un incentivo che può essere usato nel modello F24 più rapidamente rispetto alle maxi-deduzioni ma con un importo che viene reso noto solo in un secondo tempo e che spesso è inferiore a quello previsto dalla legge. 

26 Gennaio 2026

La neutralità fiscale spinge le Stp: +11,8% rispetto al 2024

Il Sole 24 Ore - Valentina Maglione - Pag. 10

L’ultima elaborazione di InfoCamere evidenzia che a un anno di distanza dalla sua entrata in vigore la norma sulla neutralità fiscale delle aggregazioni tra professionisti ha spinto alla nascita di nuove società. Nel 2025 le Stp sono aumentate dell’11,8%: oggi ne sono censite 3.985, contro le 3.563 di dicembre 2024. Numeri ancora contenuti ma per misurare l’entità dell’impatto basta pensare che tra il 2023 e il 2024 la crescita era stata del 2,2%. Per i prossimi mesi è atteso un boom di aggregazioni. MpO, società specializzata nelle operazioni di aggregazione professionale, nel 2025 ha ricevuto 116 richieste dai professionisti, mentre nel 2024 i contatti per questa finalità erano quasi nulli. A frenare la costituzione di questo tipo di società sono i vincoli normativi. Il principale è il divieto per i professionisti di partecipare a più di una Stp. A pesare anche i limiti alla multidisciplinarietà.

26 Gennaio 2026

Spese sostenute dagli autonomi, obbligo di tracciabilità selettivo

Il Sole 24 Ore - Alessandra Caputo - Pag. 11

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15/E del 22 dicembre 2025, ha fatto il punto sull’obbligo di tracciabilità introdotto lo scorso anno, con riferimento ad alcune spese sostenute da lavoratori autonomi, imprenditori e dipendenti. Idonei sono i pagamenti che consentono di identificare il professionista ovvero che garantiscano la tracciabilità delle spese. I rimborsi spese addebitati analiticamente al cliente non costituiscono reddito, ma per vitto, alloggio, viaggi, taxi ecc e ciò vale solo se il pagamento è tracciato. Se tali spese non sono rimborsate, sono deducibili solo se pagate con mezzi tracciabili. Le spese di rappresentanza sono deducibili esclusivamente se pagate in modo tracciabile anche se sostenute all’estero. L’obbligo vale anche per rimborsi a dipendenti o ad altri professionisti per incarichi e trasferte.

26 Gennaio 2026

Cpb 2025-26: per la sanatoria finestra aperta fino al 15 marzo

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Giorgio Gavelli - Pag. 16

I contribuenti che, entro lo scorso 30 novembre, hanno aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2025-26 hanno già la possibilità di opzionare il ravvedimento speciale ai fini delle imposte dirette e dell’Irap relativamente ai periodi d’imposta dal 2019 al 2023. L’opzione si perfeziona con il versamento dell’imposta tramite modello F24 in unica soluzione o con il pagamento di tutte le rate previste. Il pagamento va effettuato (per la prima o unica rata) entro il 15 marzo prossimo. Il ravvedimento non si perfeziona se il pagamento è successivo alla notifica di processi verbali di constatazione o schemi di atto di accertamento, ovvero di atti di recupero di crediti inesistenti. 

26 Gennaio 2026

Pex, sulle quote indirette perimetro ancora incerto

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Sergio Pellegrino, Lucia Recchioni - Pag. 17

La manovra 2026 è intervenuta anche sulla disciplina della participation exemption (Pex), subordinando l’agevolazione al fatto che la partecipazione ceduta sia almeno pari al 5% del capitale della società partecipata oppure, in alternativa, che abbia un valore fiscale non inferiore a 500 mila euro. Un profilo delicato riguarda il computo della soglia minima del 5%. La misura dispone il possesso di una partecipazione diretta nel capitale della società partecipata, però, la stessa precisa che, ‘ai fini della determinazione della soglia del 5%, si considerano anche le partecipazioni detenute indirettamente all’interno dello stesso gruppo, intendendo per tale quello costituito da soggetti tra i quali sussiste il rapporto di controllo ai sensi dell’art. 235, primo comma, numero 1), e secondo comma, del Codice civile, tenendo conto dell’eventuale demoltiplicazione prodotta dalla catena partecipativa di controllo’. 

26 Gennaio 2026

Cassazione, ricorsi in campo tributario al test di ammissibilità

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Francesco Falcone, Antonio Iorio - Pag. 18

I giudizi di legittimità non costituiscono un terzo grado di merito. La Corte di cassazione non riesamina i fatti o le prove, ma si limita a controllare la conformità della decisione alla legge. Queste regole sono ben evidenti nella Relazione 92 del 2025 che, sebbene predisposta dall’ufficio del Massimario della Suprema corte per i nuovi consiglieri, fornisce spunti utili a tutti gli addetti ai lavori. Per evitare l’inammissibilità del giudizio di legittimità si deve partire dall’art. 360 c.p.c. che individua i cinque motivi tassativi per cui si può presentare ricorso in Cassazione. Si tratta di questioni relative alla giurisdizione, alla competenza, alla violazione o falsa applicazione di norme di diritto, alla nullità della sentenza o del procedimento, all’omesso esame di fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti. In materia tributaria i primi due motivi sono abbastanza rari. Molto più spesso, invece, si ritiene di poter presentare un ricorso contro una sentenza di una Cgt di secondo grado per gli altri tre motivi. 

26 Gennaio 2026

L’acquirente del credito super Ace risponde se il bonus è inesistente

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi - Laura Ambrosi - Pag. 20

Con la sentenza n. 122/13/2026 la Corte di giustizia tributaria di Milano ha affermato che la limitazione di responsabilità del cessionario di un credito di imposta super Ace opera esclusivamente in presenza di credito esistente e non ai casi di inesistenza, a prescindere dall’inserimento nella specifica piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate. Ad una società l’ufficio aveva contestato l’indebita compensazione di crediti d’imposta super Ace ritenuti inesistenti. Per l’Amministrazione i crediti presentavano criticità: provenivano da cessione a catena, non era ricostruibile l’origine, erano stati acquistati a valori inferiori al nominale e coinvolgevano soggetti privi di adeguata capacità economico-finanziaria. 

26 Gennaio 2026

Dati sanitari pronti per l’uso

Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 7

Entro il prossimo 2 febbraio medici, farmacie, strutture e operatori sanitari devono trasmettere al portale tessera sanitaria le spese sostenute dai clienti/pazienti e relative all’intera annualità 2025 per la predisposizione della prossima dichiarazione precompilata.  I dati trasmessi, per la prima volta in forma annuale, saranno, anch’essi per la prima volta, a disposizione dei funzionari delle Entrate e consultabili in caso di controllo formale della dichiarazione dei contribuenti. L’invio unico annuale semplifica l’adempimento anche se la comunicazione resta articolata e prevede un impianto sanzionatorio sproporzionato. I contribuenti che per questioni di privacy non vogliono sottostare al ‘gioco della precompilata’ devono manifestare opposizione alla trasmissione dei dati al fisco nel portale TS entro il 9 marzo 2026. 

26 Gennaio 2026

Dichiarazione Iva al via: in pole chi ha chiuso il 2025 a credito

Italia Oggi - Franco Ricca - Pag. 8

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento dello scorso 15 gennaio, ha approvato i modelli Iva 2026 da utilizzare per la compilazione della dichiarazione annuale che potrà essere trasmessa per via telematica a partire dal prossimo 1°febbraio. In pole ci sono i contribuenti che hanno chiuso il 2025 con un’eccedenza d’imposta detraibile, dato che l’adempimento dichiarativo è indispensabile per poter chiedere il rimborso del credito, oppure per poterlo utilizzare in compensazione orizzontale oltre la soglia libera di 5 mila euro. Le innovazioni del modello sono rappresentate, in primo luogo, dalla riformulazione del contenuto del rigo VA15 nel quale non occorre più specificare i codici corrispondenti alla situazione delle società c.d. di comodo riguardo alle limitazioni sul credito Iva; quest’anno dette società devono semplicemente barrare la casella posta nel predetto rigo per segnalare lo status di non operatività.

26 Gennaio 2026

Bonus, uno spartiacque all’agio

Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 10

È dedicato al reddito di lavoro autonomo l’interpello n. 6/2026 dell’Agenzia delle Entrate. Il documento fornisce chiarimenti a un’associazione professionale di dottori commercialisti e avvocati evidenziando che anche i lavoratori autonomi che abbiano acquisito crediti Superbonus da compensare, dovranno tassare il differenziale positivo tra il valore nominale degli stessi e il costo effettivamente pagato. Saranno possibili delle asimmetrie temporali, in applicazione del principio di cassa, tra il momento della deducibilità del costo, una volta che verrà sostenuta la spesa, e la tassazione del ricavo al momento dell’effettivo utilizzo in compensazione. Ed è il 2024 l’anno spartiacque ai fini impositivi: ossia, saranno tassati i differenziali positivi degli acquisti avvenuti a partire dal 1°gennaio 2024 mentre è definitivamente esclusa la rilevanza fiscale per gli acquisti perfezionatisi entro il 31 dicembre 2023. 

26 Gennaio 2026

Donazioni, pass condizionato

Italia Oggi - Alessandro Felicioni - Pag. 11

Sui passaggi generazionali detassati apertura dell’Agenzia delle Entrate. Con la risposta a interpello n. 11/2026 l’Agenzia compie un passo significativo in merito all’agevolazione disciplinata dall’art. 3, comma 4-ter, del Testo unico dell’imposta sulle successioni e donazioni. Chiaro il principio che ne deriva: le operazioni di riorganizzazione societaria non fanno venir meno, di per sé, l’esenzione dall’imposta di successione e donazione, anche se realizzate prima del decorso del quinquennio, purché sia preservato il controllo della società originaria, anche in via indiretta. Il chiarimento non è di poco conto. In un contesto in cui il passaggio generazionale rappresenta spesso uno snodo critico per la sopravvivenza e lo sviluppo delle imprese di famiglia, il Fisco riconosce che la continuità non coincide con l’immobilità. Anzi, può richiedere interventi organizzativi articolati, talvolta indispensabili per rendere sostenibile l’ingresso della nuova generazione. 

26 Gennaio 2026

Non contestazione a 360 gradi

Italia Oggi - Benito Fuoco - Pag. 12

La terza sezione civile della Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 31988/2025 depositata lo scorso 9 dicembre, ha stabilito che ai fini della rilevanza della mancata contestazione di circostanze dedotte in giudizio, non basta una contestazione generica e tardiva in merito a fatti specifici perché è necessaria una contestazione puntuale e tempestiva nel rispetto dei termini processuali. Il principio di non contestazione si applica anche alle circostanze dedotte in corso di causa che non siano state espressamente negate dalla controparte nei termini previsti. Nel caso analizzato una società di capitali aveva presentato richiesta di risarcimento danni a un dottore commercialista che aveva ricevuto una citazione in giudizio davanti al Tribunale di Napoli per aver omesso comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, causando sanzioni pecuniarie. 

26 Gennaio 2026

No profit, esenzione Imu estesa

Italia Oggi - Sergio Trovato - Pag. 13

Con una norma d’interpretazione autentica il legislatore interviene ad estendere i confini dell’esenzione Imu a favore degli enti non commerciali, introducendo nuove fattispecie di esonero che danno luogo a un beneficio rispetto a soggetti che svolgono le medesime attività con modalità commerciali e pagano regolarmente il tributo. La manovra 2026 ha previsto, infatti, che l’Imu non sia dovuta per le attività assistenziali e sanitarie se sono accreditate o convenzionate con lo Stato, le Regioni e gli enti locali. Il beneficio spetta anche in mancanza di convenzione o accreditamento a patto che le suddette attività siano svolte a titolo gratuito o con corrispettivo simbolico. Le rette percepite, però, non devono essere superiori alla metà del corrispettivo medio praticato nello stesso ambito territoriale per le attività svolte in forma concorrenziale. Il trattamento di favore non viene meno neppure se vi è una partecipazione alla spesa da parte dell’utente o dei familiari.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali