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Rassegna Stampa Fiscale

19 Giugno 2024

Redditometro, slitta lo stop ‘Così verrà cancellato’

Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 33

La cancellazione del redditometro potrebbe trovare posto nel decreto legislativo correttivo del concordato fiscale atteso domani in Consiglio dei ministri. Forza Italia spinge per ‘l’abolizione totale e definitiva’ di questo strumento. Il sottosegretario all’Economia Federico Freni, ieri, ha chiarito che le istanze di Forza Italia sono condivise e il Governo le farà sue in un prossimo provvedimento normativo. Che non sarà il decreto Coesione, per mezzo di un emendamento azzurro. La questione redditometro era esplosa lo scorso maggio quando un dm del viceministro all’Economia Leo lo rimetteva in funzione, scatenando le ire di Forza Italia e la contrarietà della premier Meloni. La misura così è stata sospesa, ma per la cancellazione definitiva serve un provvedimento legislativo ad hoc che potrebbe arrivare già domani. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il Redditometro va in soffitta’ – pag. 33)

19 Giugno 2024

Taxi: 15 mila euro dichiarati, anche con il boom del turismo

Il Sole 24 Ore - Flavia Landolfi, Vittorio Nuti - Pag. 3

Nel 2022, in media, i tassisti hanno guadagnato 15.500 euro, ovvero 1.292 euro al mese. Più o meno quanto percepivano nel periodo 2017-2019. Sono i numeri elaborati dal ministero dell’Economia che certificano i redditi dei tassisti italiani. Dopo lo stop dovuto al lockdown il turismo è tornato protagonista e la domanda di trasporto pubblico non in linea è tornata ad alti livelli. Le ultime rilevazioni, ancorché provvisorie, parlano di un 2022 che riassorbe in toto le gravi perdite subite causa Covid. I tassisti con guadagni più alti lavorano a Firenze e a Milano; le dichiarazioni più basse, invece, a Palermo e Napoli. A fronte di un reddito medio rimasto pressoché immobile, qualche sorpresa potrebbe arrivare con la riforma del fisco. Con il concordato preventivo biennale, in futuro, sarà elaborata la proposta di reddito e di valore della produzione concordati con riferimento alla base imponibile Irpef/Ires e Irap per i contribuenti tenuti all’applicazione degli ISA, tra i quali figurano i tassisti. A fronte di redditi troppo bassi, si accenderà il faro del fisco che metterà sotto osservazione proprio i redditi non dichiarati. 

19 Giugno 2024

‘Superbonus, 7 miliardi fermi Investimenti giù del 7,4%’

Il Sole 24 Ore - Flavia Landolfi - Pag. 8

Dal palco dell’Auditorium Parco della musica di Roma la presidente dell’Ance, Federica Brancaccio elenca tutti i temi cari al settore e fa una carrellata di questioni ancora aperte. Sul Superbonus afferma che si tratta del: ‘più grande indiziato di sperpero pubblico degli ultimi anni’ e che però ha consentito nel biennio 2021-2022 all’Italia di crescere a ritmi superiori a quelli della Cina: +12,3 di Pil contro il loro +11,3’. Si tratta di un dossier chiuso ormai ma anche dolente per le imprese di costruzione. Perché la brusca frenata degli incentivi sta producendo i suoi effetti. ‘Ci sono già 7 miliardi di lavori fermi che rischiano di lasciare scheletri urbani – avverte Brancaccio – con gravi ripercussioni economiche e sociali sulla vita di cittadini e imprese’. L’assemblea di Ance rilancia la necessità di ‘prospettive’. Le previsioni per il 2024 non sono brillanti, il Superbonus pesa e il Pnrr da solo non basta a trainare l’edilizia. All’orizzonte si vedono nubi fosche.

19 Giugno 2024

Il concordato preventivo riallinea i costi fuori rotta

Il Sole 24 Ore - M.Cerofolini, L.Pegorin, G.P.Ranocchi - Pag. 41

Il concordato preventivo biennale 2024-2025 è legato alla massimizzazione dell’esito Isa per il periodo d’imposta 2023. Gli esempi presentati (vedi giornale) mostrano risultati diversi e non sempre in linea con le aspettative, confermando che questa è la parte cruciale per la proposta concordataria per il biennio. Il risultato finale è influenzato da variabili minori come un coefficiente di benchmark positivo, che aumenta il valore proposto dall’Isa, e un coefficiente di andamento individuale che valorizza il reddito operativo specifico del contribuente negli ultimi tre anni. Se il reddito risultante è inferiore alla media dei lavoratori dello stesso settore, è previsto un ulteriore aggiustamento. Le proiezioni macroeconomiche prevedono una crescita del Pil dello 0,6% nel 2024 e dell’1% nel 2025. Il sistema prevede il graduale raggiungimento di un livello corrispondente alla piena affidabilità al termine del biennio oggetto di concordato, per cui stabilisce che la proposta per il 2024 sia dimezzata al 50%, allineandosi al massimo nel 2025. Gli esempi evidenziano diverse situazioni che richiedono un’attenta valutazione delle variabili coinvolte. 

19 Giugno 2024

Bonus prima casa under 36, recupero tramite credito

Il Sole 24 Ore - Giuseppe Latour, Giovanni Parente - Pag. 42

Nella circolare n. 14/E/2024, pubblicata ieri dall’Agenzia delle Entrate, viene chiarito l’ambito applicativo delle norme sui bonus prima casa under 36, diventate particolarmente ostiche dopo l’ultimo Milleproroghe. Chi ha presentato il rogito nei primi due mesi del 2024 può ottenere un credito d’imposta pari alle imposte versate indebitamente, dichiarando al notaio di voler usufruire dei benefici fiscali. La presentazione dell’Isee può essere anche successiva al 29 febbraio 2024 purché sia riferito allo stesso nucleo familiare e l’importo certificato non superi i 40 mila euro. Fino al termine dell’anno è possibile presentare gli atti integrativi, con il credito utilizzabile nel 2025. Le agevolazioni non trovano applicazione sugli acquisti immobiliari effettuati tramite aste. Chi acquisisce un immobile con un verbale di aggiudicazione redatto nel 2023 e un decreto di trasferimento immobiliare emanato nel 2024 non può accedere all’agevolazione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Prima casa under 36, bonus XL’ – pag. 35)

19 Giugno 2024

Transizione 5.0, polizza d’obbligo per i certificatori

Il Sole 24 Ore - Roberto Lenzi - Pag. 43

Transizioni 5.0: obbligatoria la polizza per i certificatori. Lo scopo della misura è mantenere indenni le imprese in caso di errate valutazioni di carattere tecnico o di non veridicità delle certificazioni da cui deriva la decadenza dal beneficio. La polizza deve avere un massimale adeguato al numero delle certificazioni rilasciate e agli importi dei benefici derivanti dai progetti di innovazione cui si riferiscono le certificazioni. La durata della polizza deve andare oltre la conclusione della prestazione del tecnico. Relativamente ai consumi, infatti, l’impresa decade dal diritto all’utilizzo del credito se, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di completamento del progetto, non assicura il livello di riduzione dei consumi energetici conseguito dal progetto di innovazione. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Bonus Transizione 5.0 in discesa’ – pag. 34)

19 Giugno 2024

Un tariffario per il concordato

Italia Oggi - Michele Damiani - Pag. 29

A pochi giorni dalla pubblicazione del decreto del Mef sul concordato preventivo biennale le associazioni dei commercialisti, in particolare Anc e Adc, sono al lavoro per integrare i propri ‘tariffari’, prevedendo riferimenti specifici per le attività legate al concordato. Ancora più rapido l’Istituto nazionale dei tributaristi (Int) che ieri ha comunicato di aver già prodotto uno strumento di questo tipo per i propri associati. Il presupposto è chiaro: gli studi si faranno pagare, non offriranno il servizio gratuitamente. Il tariffario per il concordato dà ai professionisti un’indicazione sul compenso da richiedere ai clienti nel caso di accesso a questa nuova procedura. Il sistema prevederà un costo per la sola fase di preparazione, quindi anche nel caso in cui successivamente la procedura non fosse conclusa con l’adesione dell’interessato. La spinta ad adeguare le tariffe è dovuta anche ai preventivi inviati da alcune case di software, con aumenti proprio per l’implementazione nei sistemi del concordato preventivo biennale.

19 Giugno 2024

Concordato, controlli speciali

Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 31

Sul concordato preventivo biennale è allo studio un protocollo di intervento che vede protagonisti l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. I dettagli sono ancora in fase di elaborazione ma l’intenzione è quella di non rimanere inerte di fronte ad elevate incongruenze di dati da parte del Fisco. Anche avvalendosi dell’intelligenza artificiale l’Amministrazione si attiverà sulla strada delle verifiche muovendosi anche di anticipo rispetto alla campagna appena aperta per le adesioni al concordato preventivo biennale. L’adesione è facoltativa ma i fari del fisco si accenderanno sulle mancate adesioni che finiranno in liste selettive.

19 Giugno 2024

Un contraddittorio da remoto

Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 32

Dal 1°agosto sarà possibile fissare un appuntamento con l’ufficio del Fisco anche da remoto. Questa novità che include anche verifiche e accertamenti, sarà strutturale dopo una fase pilota avviata nel 2022. Realizzata in collaborazione con la Divisione servizi, mira a migliorare l’efficacia e l’efficienza della Pubblica Amministrazione grazie all’uso di procedure informatiche. La legge delega di riforma del fisco del 9 agosto 2023 supporta questa iniziativa, promuovendo servizi digitali e semplificando i procedimenti accertativi. Dal prossimo 1°agosto il personale di controllo e accertamento dovrà usare la funzione  extra-agenda per fissare appuntamenti concordati con i contribuenti, migliorando la gestione delle attività di confronto. La procedura extra-agenda si applicherà a accertamenti e rettifiche IIDD, IVA IRAP, atti impositivi,  altre imposte/tributi/importi, questionari e inviti; pvc. Il personale abilitato gestirà gli appuntamenti, inserendolo autonomamente già a partire dalla giornata in corso, con scelta libera di fascia oraria. 

19 Giugno 2024

Pannelli fotovoltaici sul terreno? L’agricoltore pagherà più tasse

Italia Oggi - Luigi Chiarello, Giorgio Ambrosoli - Pag. 38

Un emendamento al decreto legge agricoltura in corso di conversione al Senato prevede il pagamento di maggiori tasse sull’energia prodotta e ceduta alla rete da parte degli agricoltori che installeranno pannelli fotovoltaici direttamente sul terreno. Questo perché le attività di produzione di energia elettrica e calorica, svolte da impianti con moduli a terra, non saranno più considerate connesse all’attività agricola principale; quindi, come tali, non produrranno più reddito agrario. L’emendamento va ad integrare quanto disposto dal comma 423 della legge 266/2005, che prevede che la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, sino a 2.400.000 KWh anno, costituiscano attività connesse ai sensi dell’art. 2135, terzo comma, del Codice civile e si considerano produttive di reddito agrario. 

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali