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Rassegna Stampa Fiscale

9 Luglio 2020

Ecobonus e sgravi sulle auto Aiuti a fondo perduto

Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 30

Ieri la Camera, con il voto di fiducia, ha dato il via libera al decreto Rilancio. Il testo dovrà essere convertito in legge entro il 18 luglio. Ciò significa che al Senato non si potranno apportare modifiche. Non ci sarebbero i tempi. La maxi manovra da 55 miliardi contiene molte misure dedicato a lavoro, famiglie e imprese. Si va dal rafforzamento del bonus per bici e auto, al rinnovo degli ammortizzatori sociali, dallo stop al pagamento dell’Irap, ai bonus babysitter anche per i centri estivi e quelli per colf e badanti, dalla sanatoria per i migranti, all’allungo della cassa integrazione. Senza dimenticare il superbonus al 110% per le ristrutturazioni esteso alle seconde case e i bonus 600 euro per professionisti e autonomi. Nell’elenco dei provvedimenti trovano posto anche il credito d’imposta sugli affitti commerciali e i contributi a fondo perduto per le aziende fino a 5 milioni di euro di fatturato, il reddito di emergenza, lo smartworking prorogato per i dipendenti pubblici e la proroga delle concessioni balneari al 2033. Preoccupa la mole dei provvedimenti attuativi che rischiano di rallentare aiuti e incentivi. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Il Dl Rilancio incassa la fiducia Ora esame lampo al Senato’ – pag. 6)

9 Luglio 2020

Diagnosi e progetti, via al superbonus

Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani e Giuseppe Latour - Pag. 8

Nell’attesa che le Entrate ed il Mise diano tutte le coordinate utili per il 110%, chiarendo quello che si dovrà fare per accedere allo sconto fiscale, è possibile iniziare a muoversi sul fronte della progettazione, dei sopralluoghi e della preparazione dei lavori. Si parte dalle diagnosi dell’edificio, impiantistiche e strutturali ma anche urbanistico, edilizio e amministrativo. Inquadrate le caratteristiche dello stabile si devono individuare le criticità per poi determinare i lavori da fare. Questa è una fase fondamentale per la quantificazione economica degli interventi. Per gli interventi trainanti, come il cappotto termico, sarà necessario attendere le indicazioni delle Entrate, nel frattempo ci si potrà portare avanti con la sostituzione degli infissi il cui bonus salirà al 110% se unito ad una misura trainante. Con la conversione in legge è arrivata la novità che non servono interventi trainanti in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio. Sul fronte antisismico viene meno, ai fini fiscali, il sistema della classificazione sismica, ma sarà bene attendere le indicazioni delle Entrate su come muoversi.

9 Luglio 2020

Dubbi in attesa delle Entrate e del Mise

Il Sole 24 Ore - Sa.Fo. - Pag. 8

Per poter avviare davvero il superbonus al 110% servono i provvedimenti delle Entrate e del Mise. Nel frattempo è possibile iniziare le pratiche burocratiche e diagnostiche ma, a seconda della parte che entra in scena (fiscale, urbanistica, termotecnica, edilizia) bisognerà chiarire subito i punti principali. In merito al condominio andrà chiarito se possano essere agevolati anche i lavori sulle parti comuni di un edificio comporto da ‘più unità immobiliari funzionalmente autonome’ che siano di un unico proprietario (dunque, senza condominio). Il grande interrogativo, che però blocca la possibilità di emettere fatture in acconto senza che vi sia un pagamento materiale da parte del committente, riguarda le modalità e la modulistica necessaria per l’acquisto del credito d’imposta o per operare lo sconto in fattura. Rende di fatto impossibile fare un preventivo credibile la mancanza di un riferimento che può dimostrare la congruità dei prezzi.

9 Luglio 2020

Operazioni fiscali Ue sospette, più tempo per le segnalazioni

Il Sole 24 Ore - Valerio Vallefuoco - Pag. 27

Dando seguito a quanto già approvato dal Consiglio Ue, il ministero dell’Economia ha annunciato la proroga di sei mesi per l’entrata in vigore del termine di comunicazione alle Entrate delle informazioni sui conti finanziari dei residenti esteri da parte degli intermediari finanziari. La normativa prorogata è la direttiva 2018/822 che amplia l’ambito di applicazione del meccanismo di scambio automatico di informazioni tra le amministrazioni fiscali degli Stati membri, includendovi le informazioni relative ai meccanismi transfrontalieri di potenziale pianificazione fiscale aggressiva soggetti all’obbligo di notifica. La direttiva Dac6 costituisce l’ultimo atto legislativo dell’iter di implementazione del regime di trasparenza fiscale e finanziaria in ambito europeo. L’obiettivo è quello di contrastare la frode, l’evasione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva, al fine di tutelare gli interessi finanziari degli Stati membri e dell’Unione e di aumentare la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità fiscali.

9 Luglio 2020

Interessi passivi, occorre sfruttare gli spazi comunitari

Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 27

Assonime, con la circolare 14 di ieri, analizza la riformulazione della disciplina della deducibilità degli interessi passivi alla luce della direttiva Atad, che mira a colpire la deduzione degli interessi in Paesi ad elevato tax rate a fronte di apporti verso i Paesi a basso tax rate. L’associazione ricorda in primis che in sede comunitaria vi è stata un’attivazione per consentire una più ampia deducibilità degli interessi passivi per l’anno 2020 al fine di tener conto degli effetti dell’emergenza Covid-19. Sarebbe quantomeno opportuno avvalersi delle facoltà di esonero previste per le imprese indipendenti nonché per i gruppi con ammontare complessivo di interessi passivi al di sotto della soglia di 3 milioni di euro. Dal punto di vista soggettivo la norma non si applica agli intermediari finanziari, prevede una deducibilità del 96% per Sgr, Sim e assicurazioni, mentre si applica alle holding industriali e alle società di partecipazione non finanziaria. Gli interessi passivi e attivi rilevanti devono essere tali secondo i principi contabili, tale qualificazione deve essere confermata anche fiscalmente, debbono afferire a rapporti o operazioni aventi causa finanziaria.

9 Luglio 2020

Redditi 2020, nuova sanzione per il rilascio di visto infedele

Il Sole 24 Ore - Giuseppe Morina e Tonino Morina - Pag. 28

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 19/E di ieri, fornisce la guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. La nuova guida fornisce indicazioni anche in merito agli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al Caf o al professionista abilitato e agli obblighi di conservazione dei documenti per eventuali controlli delle Entrate. Scopo del documento è fornire soluzioni univoche sia per chi deve presentare il 730 su delega dei contribuenti, apponendo il visto di conformità, sia per gli uffici nello svolgimento delle attività di assistenza e controllo documentale e di liquidazione delle imposte. Un approfondimento interessa le novità in materia di visto di conformità. Novità che prevedono, in caso di visto di conformità infedele su una dichiarazione modello 730, il pagamento di un importo pari al 30% della maggiore imposta riscontrata da pare del responsabile dell’assistenza fiscale e, in solido con quest’ultimo, dal Caf. La misura è in vigore dal 30 marzo 2019. (Ved. anche la fattura non si butta’ – pag. 32)

9 Luglio 2020

Società estinte e controlli, legittimi cinque anni in più

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi e Antonio Iorio - Pag. 29

Con la sentenza n. 142 depositata ieri la Corte costituzionale ha affermato che è legittima la norma sulla durata quinquennale delle società dopo la cancellazione dal Registro delle imprese. La pronuncia ha escluso l’incostituzionalità della nuova disposizione che pone l’amministrazione finanziaria in una posizione di vantaggio rispetto ai creditori ordinari. A sollevare la questione di illegittimità costituzionale dell’articolo 28 del decreto legislativo 175 del 2014 era stata la Ctp di Benevento. Tale norma ha disposto che ai soli fini della validità e dell’efficacia degli atti di liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione dei tributi e contributi, sanzioni e interessi, l’estinzione della società ha effetto trascorsi 5 anni dalla richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese. Il legislatore ha così differito l’efficacia dell’estinzione della società di 5 anni solo relativamente ai rapporti con l’amministrazione finanziaria, facendo rivivere un soggetto estinto. Scopo della norma è preservare l’adempimento delle obbligazioni tributarie.

9 Luglio 2020

L’effetto Covid sui bilanci valido solo ai fini civilistici

Il Sole 24 Ore - Alessandro Galimberti - Pag. 29

Nell’emendamento sulla ‘continuità aziendale’ nella redazione del bilancio spunta un comma 3 che limita la disciplina temporanea, elaborata per neutralizzare l’effetto Covid ai soli fini civilistici. Questa perimetrazione lessicale appare tuttavia destinata a sollevare dubbi ed equivoci soprattutto in tema di rapporti tra efficacia civilistica ed efficacia fiscale dello strumento contabile. L’intento governativo sarebbe quello di mettere in salvo la base imponibile, ossia il gettito fiscale. Ma in questo modo la misura finirebbe per scardinare il principio di derivazione rafforzata che da 4 anni tende ad allineare le due versioni del bilancio, civilistico e fiscale. Problemi di sincronizzazione si aprirebbero anche sul fronte penale. Qui maggiori riserve potrebbero esserci sul comma 2 dove la valutazione previsionale è ancora rimessa al libero apprezzamento del professionista che quindi non appare in questo caso pienamente ‘scudato’ agli effetti penali. Il suggerimento sarebbe quello di tornare alla formulazione originaria dell’emendamento D’Alessandro.

9 Luglio 2020

La perdita di imponibile è una preoccupazione inutile

Il Sole 24 Ore - Franco Roscini Vitali - Pag. 29

Il terzo comma dell’art. 38-bis del decreto Rilancio riscrive l’art. 7 del decreto Liquidità e prevede la redazione dei bilanci chiusi entro il 23 febbraio 2020 (e non ancora approvati) nella prospettiva della continuità dell’attività. Di fatto si ignora quanto accaduto successivamente a causa della pandemia da Covid-19. La medesima previsione vale per i bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2020 nei quali la valutazione delle voci e della prospettiva della continuità dell’attività può essere effettuata in base alle risultanze dell’ultimo bilancio di esercizio chiuso entro il 23 febbraio 2020. La legge recepisce il contenuto del documento interpretativo 6 dell’Oic ma a non convincere è il comma 3 il quale stabilisce che ‘l’efficacia delle disposizioni di cui al presente articolo sono limitate ai soli fini civilistici’. Questa frase, se riferita agli effetti fiscali, appare inutile. Così com’è la norma rischia di alimentare dubbi e ambiguità che soprattutto in questo momento sarebbero controproducenti.

9 Luglio 2020

Qualifica di socio da provare con presunzioni precise e concordi

Il Sole 24 Ore - Massimo Romeo - Pag. 29

Con la sentenza n. 1438/2020 la Ctr Lombardia ha affermato che gli elementi che civilisticamente risultano sufficienti a condurre all’emersione della responsabilità del socio, ai fini fiscali assumono rilevanza di semplici elementi presuntivi, idonei, qualora assistiti dai requisiti di gravità, precisione e concordanza, a concorrere al raggiungimento della prova di tre elementi costitutivi della società: che tutti i soci concorrono, mediante conferimenti, alla formazione del patrimonio sociale; che l’attività è esercitata secondo modalità che consentono di imputarla al gruppo dei soci in quanto tale, prima ancora che a coloro che di esso fanno parte; che i risultati, positivi o negativi, ricadano su tutti i partecipanti alla società. Nel caso analizzato una contribuente impugnava alcuni avvisi di accertamento, ai fini Iva e Irap, emessi a suo carico dalle Entrate che le aveva attribuito lo status di socio occulto e il suo coinvolgimento nel meccanismo fraudolento emerso dall’attività investigativa della Gdf nei confronti di una società.

9 Luglio 2020

Niente bilanci, srl e spa addio

Italia Oggi - Luciano De Angelis - Pag. 27

Il decreto Semplificazioni all’articolo 32 prevede alcune rilevanti novità per le società di capitali e le società di persone. Novità finalizzate da una parte a snellire le procedure di cancellazione delle società dal Registro delle imprese e dall’altro a garantire una totale e costante ‘pulizia del Registro’. L’omesso deposito del bilancio d’esercizio per cinque anni consecutivi o il mancato compimento di atti di gestione può essere causa di scioglimento senza liquidazione per srl e spa. Nel caso invece di società semplici, snc e sas, in assenza di beni immobili, la cancellazione può essere disposta direttamente con decisione del conservatore del Registro delle imprese. Gli amministratori hanno 60 giorni di tempo per presentare formale e motivata domanda di prosecuzione dell’attività e per presentare le domande di iscrizione degli atti non iscritti e depositati. Procedure specifiche sono previste per cooperative, startup e pmi innovative.

9 Luglio 2020

Finanziamenti col salto in alto

Italia Oggi - Roberto Lenzi - Pag. 30

Il Mediocredito centrale ha reso noto che è operativa la possibilità di modificare i finanziamenti da 25mila a 30mila euro e anche l’allungamento degli stessi da 6 a 10 anni. Da oggi, dunque, sarà possibile inviare le domande al Gestore per l’adeguamento di durata e/o di importo delle operazioni già ammesse al Fondo di garanzia. La richiesta di adeguamento deve avvenire mediante la funzionalità ‘FdG/Flussi Elettronici/Flussi Variazioni ML’ disponibile sul Portale del Fondo di Garanzia. Le imprese dovranno seguire le istruzioni contenute nella Guida all’invio delle richieste di variazione in aumento delle operazioni ammesse. Anche nel caso in cui l’adeguamento riguardi una sola operazione, dovrà essere utilizzata la predetta funzionalità. Ai fini della compilazione, sul sito fondidigaranzia.it sono state pubblicate le specifiche tecniche in Guide e Manuali sezione ‘Tracciamento per l’invio massivo delle richiesta di variazione in aumento’.

9 Luglio 2020

Cessione del bonus più libera

Italia Oggi - Fabrizio G.Poggiani - Pag. 31

Le novità contenute nel decreto Rilancio che ha ottenuto il via libera della Camera prevedono, tra l’altro, la possibilità di cedere il bonus casa anche in corso di avanzamento lavori senza attendere la fine. Nessuna limitazione alla cessione, anche parziale, delle detrazioni fiscali derivanti dalla generalità degli interventi, compresi quelli che consentono di fruire del bonus facciate. Possibilità anche modulata sulla base di due stati di avanzamento dei lavori e di un saldo, in tal caso alla chiusura dell’intervento eseguito. Dopo la fiducia di ieri di Montecitorio il decreto oggi passa al Senato dove dovrà essere approvato entro il 18 luglio. Un riquadro a lato dell’articolo riassume le novità su cessione del credito o sconto in fattura che potrà essere esercitata anche in relazione agli stati di avanzamento lavori ma tenendo conto del saldo. Per i due stati di avanzamento l’ammontare dell’importo di ognuno è almeno pari al 30% dell’importo complessivo.

9 Luglio 2020

Chiarimento dell’Agenzia su fabbricati ristrutturati e trasferiti

Italia Oggi - Giulia Provino - Pag. 32

Con le risposte agli interpelli n. 203 e n. 204 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa si applicano per il fabbricato ristrutturato. L’agevolazione fiscale nella misura fissa di 200 euro per ciascuna imposta riguarda i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, acquistati entro il termine di dieci anni per almeno il 75% del volume del fabbricato stesso.

9 Luglio 2020

Professionisti col fondo ipotecato

Italia Oggi - Debora Alberici - Pag. 32

Il fisco può iscrivere l’ipoteca sul fondo patrimoniale costituito dal professionista, presunto evasore nonostante lui si difenda sostenendo che ai bisogni della famiglia ha provveduto non con i ricavi in nero ma con il reddito della moglie e con la sua pensione. E’ quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 14201 di ieri ha respinto il ricorso del contribuente. Secondo i giudici di piazza Cavour la Ctr ha rilevato che il credito tributario per il quale è stata fatta iscrizione ipotecaria è relativo a Irpef e Iva, che riguarda la dichiarazione infedele sulla attività professionale e quindi, ne hanno tratto le conclusioni che si tratta di reddito designato ai bisogni della famiglia.

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