CARICAMENTO...

Rassegna Stampa Fiscale

15 Gennaio 2021

Vendite in nero, non si fa

Italia Oggi - Debora Alberici - Pag. 40

L’imprenditore che impone vendite in nero ai dipendenti risponde di evasione fiscale. Il giudice penale può utilizzare i dati raccolti dalla Guardia di Finanza ai fini dell’accertamento. È quanto si legge nella sentenza n. 1290 di ieri della Corte di cassazione che ha respinto il ricorso di un commerciante. I giudici hanno spiegato che le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur potendo avere valore indiziario, non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione dell’illecito, assumendo il valore di dati di fatto, che devono essere valutati liberamente dal giudice penale unitamente a elementi di riscontro che diano certezza dell’esistenza della condotta criminosa e che, in materia di reati tributari, il giudice penale, mentre non è vincolato dalle valutazioni compiute in sede di accertamento tributario, può tuttavia con adeguata motivazione apprezzare gli elementi induttivi in detta sede valorizzati per trarne elementi probatori.

15 Gennaio 2021

La transazione non è condono

Italia Oggi - Marcello Pollio - Pag. 36

La legge n. 159/2020 che ha convertito, con modificazioni, il decreto legge n. 125/2020 contiene la nuova transazione fiscale che non è un condono perché non può essere utilizzata da tutti e perché richiede l‘esistenza di specifiche condizioni per poter beneficiare della esdebitazione dai debiti fiscali e contributivi. L’Agenzia delle Entrate non sembra disposta ad accettare passivamente le proposte di stralcio presentate dinanzi ai tribunali che oggi sono i soli a dover valutare la convenienza delle proposte. Due le principali criticità emerse ieri al IV Forum dei dottori commercialisti organizzato da Italia Oggi: l’inesistenza di atti di frode o di attività distrattive e decettive da parte del contribuente e la capacità di apportare nuove risorse a vantaggio dei creditori per rendere conveniente la proposta.

15 Gennaio 2021

Aumenti di capitale thrilling

Italia Oggi - Luciano De Angelis - Pag. 34

Gli aumenti di capitale a copertura delle perdite nel 2021, se non adeguatamente motivati potrebbero esporre la delibera, qualora non assunta con voto ananime dei soci, ad impugnative della minoranza per abuso di maggioranza. È questa una delle conseguenze della legge di Bilancio che riscrivendo l’articolo 6 del decreto Liquidità sospende per 5 anni l’incidenza delle perdite delle società di capitali emerse nel 2020, rectius nei bilanci in corso al 31 dicembre 2020, come emerso ieri nel corso del IV Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili, organizzato da ItaliaOggi. Per le perdite emerse nell’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2020 non trovano applicazione gli articoli 2446, commi 2 e 3, 2447, 2482-bis, commi 4, 5 e 6, e 2482-ter c.c. e non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale di cui agli articoli 2484, comma 1, numero 4) e 2545-duodecies c.c..

15 Gennaio 2021

Più comunicazioni per il 110%

Italia Oggi - Fabrizio G. Poggiani - Pag. 28

In presenza di più interventi eseguiti le procedure per la cessione del credito o per lo sconto in fattura richiedono l’utilizzo di più comunicazioni per il 110%. In presenza di interventi trainanti e trainati, è necessario inviare una comunicazione per ciascun intervento. Inoltre, la società che possiede una unità immobiliare in un edificio a prevalente destinazione abitativa e che effettua lavori trainanti (come l’installazione di un cappotto termico) ha diritto di fruire del 110% sulla spesa sostenuta ma non potrà farlo per gli interventi trainati (come la sostituzione degli infissi) effettuati nella propria unità immobiliare. È quanto emerso, ieri, nel corso del 4° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili organizzato da ItaliaOggi.

15 Gennaio 2021

Ravvedimento senza vincoli

Italia Oggi - Duilio Liburdi e Massimiliano Sironi - Pag. 26

Nel corso del Forum dei commercialisti di ieri l’Agenzia delle Entrate ha precisato che lo slittamento del termine di notifica degli avvisi di accertamento consente di presentare il ravvedimento in quanto non si è verificata una causa ostativa. Quanto espresso ieri integra e corregge la risposta all’interpello n. 620 del 2020. La possibilità di presentare il ravvedimento operoso è preclusa soltanto nel caso in cui siano stati notificati gli atti impositivi o di riscossione ma non quando l’atto è stato solo emanato dall’Agenzia delle Entrate. La causa ostativa è rappresentata, dunque, dalla notifica di un atto impositivo. Nel caso di dichiarazione integrativa a favore del contribuente la rettifica prescinde dalla contestazione. Conseguentemente in tal caso si dovrà assumere il termine ordinario di decadenza ai fini dell’accertamento senza che rilevi uno slittamento del termine di notifica degli atti.

15 Gennaio 2021

Piano straordinario sui ruoli

Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 25

Piano straordinario per lo smaltimento delle cartelle, da una mini proroga a una nuova definizione agevolata. Indennizzi anche ai professionisti e azzeramento dei minimi contributivi per le partite Iva che hanno avuto un calo del fatturato maggiore uguale al 33% nel 2020. Inoltre, indennizzi ad hoc per il turismo invernale. Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, intervenuto ieri al IV Forum dei commercialisti e degli esperti contabili, organizzato da ItaliaOggi, sulle novità della legge di Bilancio, ha anticipato i contenuti del Ristori-quinquies e annunciato il voto allo scostamento in Consiglio dei ministri. Le risorse del nuovo deficit saranno utilizzate per indennizzare le categorie economiche maggiormente colpite dalle chiusure decise dal Governo per contrastare l’epidemia da Covid-19. La proroga degli atti fiscali impedirà la ripartenza di cartelle e avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Questo dovrà avvenire con una serie di strumenti: una proroga ponte, uno scaglionamenti degli invii più diluiti nel tempo e una rateizzazione più conveniente.

15 Gennaio 2021

Restano obbligatori interventi trainanti e salto di classe

Il Sole 24 Ore - L.D.S. - Pag. 24

Anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione agevolati con l’ecobonus al 110% deve essere effettuato almeno uno degli interventi trainanti e vi deve essere l’aumento delle classi energetiche. Inoltre vanno rispettati i requisiti tecnici previsti dal decreto del Mise dello scorso 6 agosto. Ai fini del super ecobonus, dunque, gli interventi di demolizione e ricostruzione richiedono il rispetto del miglioramento di due classi energetiche dell’edificio da certificare con l’Ape, una pre e l’altra post intervento. È bene chiarire che l’Ape post operam va redatta considerando l’edificio nella sua configurazione finale. In merito ai limiti di spesa, anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione agevolati con il super ecobonus al 110% trovano applicazione gli stessi limiti che si utilizzano per il super bonus del 110% dedicato all’ecobonus e ai 3 interventi trainanti.

15 Gennaio 2021

Superbonus demolizioni, 110% per i volumi extra

Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani - Pag. 24

Gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con destinazione residenziale che prevedono un incremento volumetrico possono beneficiare del Superbonus al 110% anche sui costi sostenuti per l’ampliamento. Ciò, a patto che il Comune o l’ente territorialmente competente, nell’autorizzare i lavori, classifichi questi ultimi nel ‘titolo amministrativo’ (ossia nel permesso di costruire) nella nuova categoria della ‘ristrutturazione edilizia’, in base all’articolo 3, comma 1, lettera d) del Dpr 380/2001, in vigore dal 17 luglio 2020. Dovrebbe ritenersi superata l’interpretazione dell’Enea (Faq n. 7) secondo la quale, in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento, ‘dalle spese sostenute a partire dal 1°luglio 2020’ occorreva ‘scorporare le spese derivanti all’ampliamento’.

15 Gennaio 2021

Ok al ravvedimento fino alla notifica dell’atto impositivo

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 23

Via libera al ravvedimento delle violazioni a patto che la regolarizzazione avvenga prima della notifica dell’atto impositivo. È quanto ha detto, in sintesi, l’Agenzia delle Entrate, ieri, nel corso di una video-conferenza in risposta ad un quesito. In base a quanto stabilito dall’articolo 157 del decreto Rilancio per gli accertamenti in scadenza entro il 31 dicembre 2020, la notifica può avvenire anche nel 2021 a patto che l’atto sia stato sottoscritto entro il 31 dicembre 2020. La regolarizzazione non è preclusa se l’avviso di accertamento, pur sottoscritto entro il 31 dicembre 2020 non è stato ancora notificato al contribuente.

15 Gennaio 2021

Bonus locatori anche alle imprese

Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani e Giorgio Gavelli - Pag. 23

Ieri, nel corso di una video-conferenza l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il contributo a fondo perduto fino al 50% previsto dalla legge di Bilancio 2021 a favore del locatore che riconosce una riduzione del canone all’inquilino di un immobile ad uso abitativo ubicato in un comune ad alta tensione abitativa, spetta anche ai soggetti Ires, indipendentemente dalla forma giuridica. Il bonus previsto dal comma 381 della legge n. 178/2020 ammonta al massimo a 1.200 euro annui. In merito ai bonus edilizi l’Agenzia ha chiarito che chi intende esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito verso lo stesso cessionario o fornitore relativamente a più interventi detraibili deve inviare più comunicazioni alle Entrate. (Ved.anche Italia Oggi: ‘Affitti, il contributo è per tutti’ – pag. 30)

15 Gennaio 2021

Dividendi esteri discriminati: nodo tassazione netto o lordo

Il Sole 24 Ore - Marco Piazza e Alessandro Savorana - Pag. 23

L’Aidc di Milano si è rivolta alla Commissione europea per la compatibilità delle norme italiane con quelle Ue in merito alla tassazione discriminatoria delle persone fisiche che incassano dividendi di fonte estera senza l’intervento di un sostituto d’imposta italiano. Il problema è quello della tassazione ‘netto’ o ‘lordo’ frontiera. In pratica, i dividendi di fonte estera percepiti da persone fisiche residenti in Italia al di fuori dell’esercizio d’impresa, sono assoggettati in Italia a una ritenuta a titolo d’imposta ove siano percepiti con l’intervento di un intermediario finanziario italiano ovvero a un’imposta sostitutiva, da liquidare a cura del contribuente in sede di dichiarazione dei redditi, ove siano stati percepiti direttamente all’estero o in generale senza il tramite di un intermediario nazionale. In entrambi i casi trova applicazione l’aliquota d’imposta del 26%. Nel primo caso la base imponibile è il cd ‘netto frontiera’, nel secondo è il dividendo al ‘lordo della ritenuta’.

15 Gennaio 2021

Rivalutabili i marchi anche se non iscritti a bilancio

Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani e Franco Roscini Vitali - Pag. 22

La rivalutazione dei beni d’impresa introdotta dall’articolo 10 del decreto Agosto permette alcune riflessioni sia contabili che fiscali relativamente agli intangibili non iscritti a bilancio. Un esempio è rappresentato dai marchi d’impresa. Scopo della misura è consentire di rivalutare determinati asset senza l’obbligo di rivalutare tutti quelli rientranti in una determinata categoria omogenea, anche se ciò non riguardava i beni immateriali. Tale semplificazione si sposa con la finalità di una norma che vuole venire incontro alle difficoltà delle imprese colpite dalla crisi sanitaria-economica. La rivalutazione consente, infatti, di migliorare l’equity e i ratios patrimoniali che governano l’accesso delle imprese al credito bancario, nonché di fronteggiare meglio costi e perdite connessi all’esercizio 2020 condizionato dal Covid. È anche vero che i maggiori valori degli asset imporranno maggiori ammortamenti in futuro, motivo per cui la rivalutazione andrà ben soppesata.

15 Gennaio 2021

Nautica, la non imponibilità Iva va comunicata alle Entrate

Il Sole 24 Ore - Carla Bellieni e Benedetto Santacroce - Pag. 22

Nautica. Le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2021 fanno sì che la non imponibilità Iva debba essere comunicata alle Entrate dall’armatore. In pratica, l’impiego in navigazione in alto mare delle navi destinate all’esercizio di attività commerciali viene introdotta nell’articolo 8-bis. Già le risoluzioni n. 2 e n. 69 entrambe del 2017 e la risoluzione n. 6 del 2018 avevano stabilito che la condizione è soddisfatta dalle navi che hanno effettuato oltre il 70% dei loro viaggi in alto mare. La legge n. 178/2020 fa inoltre chiarezza tra fornitore e armatore. Mentre il fornitore è il soggetto passivo dell’imposta, è responsabile in caso di accertamento, ma è estraneo al beneficio della non imponibilità come pure alle informazioni cui il regime è condizionato, il cliente è colui che beneficia del regime ed è in possesso delle informazioni cui l’applicabilità del regime risulta condizionata. Con la manovra 2021 la dichiarazione dell’armatore diventa lo strumento-presupposto per l’applicazione del regime di non imponibilità.

15 Gennaio 2021

Ristori, il nuovo deficit arriva a 32 miliardi

Il Sole 24 Ore - Pag. 5

Sale a 32 miliardi il nuovo scostamento di bilancio che il Governo chiederà al Parlamento. La cifra ogni giorno cresce. Ai ristori veri e propri andrebbe una quota tra i 4 e i 6 miliardi di euro, in aggiunta ai 5,3 del fondo già previsto dal Ristori-quater. Altri 5 miliardi vanno al capitolo lavoro ed, in primis, alla Cassa integrazione Covid che sarà rinnovata come pure le indennità per i lavoratori stagionali di turismo e sport. 1,2 miliardi serviranno per il reddito di cittadinanza. Alla sanità verranno destinati 4 miliardi, di cui 1,5 per l’acquisto dei vaccini anti-Codiv. Un miliardo per gli enti locali e almeno due per il capitolo fiscale. Allo studio una nuova tornata di definizioni agevolate e saldo e stralcio da collegare al mini-rinvio per la riapertura della riscossione e al possibile allungamento di prescrizione delle cartelle. Il Parlamento voterà la richiesta di disavanzo il 20 gennaio. Tante le incognite prodotte dalla crisi di governo.

15 Gennaio 2021

Lo spread rialza la testa, calo record dei redditi

Corriere della Sera - Claudia Voltattorni - Pag. 2

Per i fatti di mercoledì gli italiani hanno perso 7,6 milioni di euro. Sono i primi conti della crisi di governo. A farli il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Basta osservare l’andamento dello spread tra Btp e Bund per capire quanto già pesi l’incertezza politica: ieri ha chiuso in rialzo di quasi 10 punti base a 119 con il tasso a 0,64%. E la borsa di Milano è stata l’unica in Europa a chiudere in ribasso: -0,47%. Non bene neanche le nuove aste Btp. Ieri il Tesoro ha collocato 9,25 miliardi di buoni a 3,7 e 30 anni. Ma sia i buoni con scadenza nel 2024 sia quelli con scadenza nel 2051 hanno segnato un tasso di rendimento in calo rispetto all’asta precedente. Gli economisti avvertono: l’instabilità politica può avere un impatto pesante sui conti pubblici. Una fotografia di Bankitalia evidenzia che, causa epidemia, i redditi degli italiani, nei primi sei mesi del 2020, hanno subìto la contrazione più forte degli ultimi 20 anni. I redditi pro capite sono scesi dell’8,8% rispetto ai primi sei mesi del 2019. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘La crisi pesa sui titoli di Stato: lo spread sale fino a 120 punti’ – pag. 2)

15 Gennaio 2021

Conte punta sui ‘responsabili’ Il Pd: cerchiamo i voti in Aula

Corriere della Sera - Marco Galluzzo - Pag. 2

Il premier Giuseppe Conte si recherà lunedì prossimo alla Camera e martedì in Senato dove chiederà la fiducia sulle risoluzioni di maggioranza. L’auspicio è quello di incassare il consenso dei ‘responsabili’ a Palazzo Madama. Per la seconda volta Conte è salito al Colle per aggiornare il Presidente Mattarella sulla situazione politica. Pd e M5S sbarrano la strada a Italia Viva: ‘Mai più con Renzi’. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti parla di ‘inaffidabilità politica che mina la stabilità’. Sulla stessa linea Di Maio: ‘Renzi non è più un interlocutore’. Insomma per il Conte-ter servono i voti dei responsabili. Intanto ieri sera il Consiglio dei ministri si è riunito per il nuovo scostamento di bilancio fino a 32 miliardi di euro, su cui la settimana prossima chiederà l’autorizzazione del Parlamento. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Renzi isolato, Conte subito in Parlamento a cercare i voti’ e ‘Ora la caccia a sei ‘costruttori’ nel mirino anzitutto i renziani’ – pag. 3)

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali